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C'è un paradosso che attraversa oggi il continente africano e che le imprese europee non possono più permettersi di ignorare: da un lato una crescita attesa della digital economy che punta ai 200 miliardi d...
Guerra dei talenti: l’Africa entra nel radar europeo is an episode from Radio Next by Radio 24 Il Sole 24 ore. C'è un paradosso che attraversa oggi il continente africano e che le imprese europee non possono più permettersi di...
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Published Mar 20, 2026, audio available.
C'è un paradosso che attraversa oggi il continente africano e che le imprese europee non possono più permettersi di ignorare: da un lato una crescita attesa della digital economy che punta ai 200 miliardi di dollari entro il 2026, dall'altro meno del 5% dei giovani con competenze strutturate in coding o data analysis. È proprio dentro questa tensione che si inserisce il lavoro di Mercy Akamo , CEO di Kijana , piattaforma che connette aziende globali con talenti africani giovani, già formati e pronti al lavoro. Ma siamo davvero davanti a un gap o piuttosto a un'enorme opportunità ancora in fase di strutturazione? Secondo Mercy Akamo , la narrazione del "ritardo" africano rischia di essere superficiale. Sul piano istituzionale, Paesi come Rwanda e Kenya stanno investendo in alfabetizzazione digitale già dalla scuola primaria, mentre le grandi corporate - da Google a Microsoft - stanno costruendo pipeline di competenze attraverso micro-corsi, certificazioni e programmi scalabili. Il risultato? Un ecosistema che si sta muovendo rapidamente verso modelli di formazione più flessibili, ibridi e orientati al mercato. Non più solo università, ma community, hub locali e piattaforme remote. È sufficiente per colmare il divario? O stiamo assistendo alla nascita di un nuovo paradigma educativo più aderente alle esigenze del business? Il vero cambio di prospettiva, però, riguarda il modo in cui le aziende europee guardano al talento africano. Per anni il driver è stato il costo. Oggi, sottolinea Akamo , questo approccio è superato. Il valore competitivo si gioca su altri fattori: accesso rapido a bacini di talenti ampi, velocità di esecuzione, scalabilità. In un contesto europeo segnato da una crescente carenza di profili tech, l'Africa emerge come una riserva strategica di competenze digitali in espansione. Non si tratta più di "risparmiare", ma di costruire capacità produttiva. Ci sono poi elementi operativi che rafforzano questa proposta: fusi orari compatibili con l'Europa, elevata diffusione della lingua inglese, mindset imprenditoriale diffuso e una sorprendente flessibilità nell'assemblare team distribuiti. Kijana, in questo scenario, interviene riducendo l'attrito: selezione preventiva dei candidati, formazione non solo tecnica ma anche su comunicazione e collaborazione cross-culturale, e un modello che consente alle aziende di saltare intere fasi del recruiting tradizionale. La domanda allora diventa: quanto vale oggi il tempo risparmiato nell'acquisizione di talento rispetto al puro costo del lavoro? Restano alcune criticità, certo: infrastrutture non omogenee, complessità normative, differenze nei modelli operativi. Ma anche qui il quadro sta evolvendo rapidamente. Le grandi città africane - Lagos, Nairobi, Kigali, Accra - offrono ormai connettività e hub tecnologici comparabili agli standard internazionali, mentre sul piano legale i processi di assunzione remota seguono logiche già consolidate a livello globale. Il confronto con India ed Europa dell'Est è inevitabile. Ma se i primi rappresentano un mercato maturo e i secondi uno spazio culturalmente affine ma demograficamente limitato, l'Africa si distingue per un fattore chiave: la profondità inesplorata del suo capitale umano. Oltre il 60% della popolazione ha meno di 25 anni. Non è solo una questione di numeri, ma di prospettiva. Le aziende che oggi investono in Africa non stanno semplicemente esternalizzando, stanno costruendo una pipeline di talenti per il futuro e, allo stesso tempo, aprendo una porta verso uno dei mercati consumer più dinamici al mondo. La vera domanda, quindi, non è se l'Africa sia pronta, ma se le aziende europee siano pronte a ripensare il proprio modello di accesso al talento globale.
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Guerra dei talenti: l’Africa entra nel radar europeo is an episode from Radio Next by Radio 24 Il Sole 24 ore.
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This episode was published on Mar 20, 2026.
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Published Mar 20, 2026