
La tragica storia di Luigi Meroni: il ribelle granata
Oct 31, 2024 - 00:28:13
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La sera del 24 settembre 2002, in Argentina, su “Infinito”, va in onda la seconda puntata di “Pasiòn y misterio”. “Infinito” è un canale a pagamento specializzato in storie del mistero, esoterismo, fenomeni soprannatural...
La MALEDIZIONE del RACING I sette GATTI neri is an episode from CRONACHE DI SPOGLIATOIO by Cronache di spogliatoio. La sera del 24 settembre 2002, in Argentina, su “Infinito”, va in onda la seconda puntata di “Pasiòn y misterio”. “Infinito”...
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Published Dec 11, 2023, 00:15:19 long, audio available.
La sera del 24 settembre 2002, in Argentina, su “Infinito”, va in onda la seconda puntata di “Pasiòn y misterio”. “Infinito” è un canale a pagamento specializzato in storie del mistero, esoterismo, fenomeni soprannaturali. “Pasiòn y misterio” è una serie dedicata ai grandi misteri del calcio argentino. La seconda puntata si chiama “Gato Encerrado”. Che in spagnolo è un modo di dire, significa “c'è sotto qualcosa”, “qui gatta ci cova”. Ma in questo caso il titolo “Gato Encerrado” ha valore anche letterale: perché “gato encerrado” vuol dire letteralmente “gatto chiuso”, “imprigionato”. Sembra il titolo di un racconto dell'orrore di Edgar Allan Poe, un incubo psicologico all'insegna dell'ossessione e della paranoia, ma invece è la realtà – la realtà romanzesca, l'unica possibile, se sei in Argentina e c'è di mezzo il futbol. Avellaneda è una città qualche chilometro a sud di Buenos Aires che sorge sul fiume Riachuelo, che nell'Ottocento era di fatto il porto della capitale argentina. I due grandi stadi della città si trovano a 300 metri di distanza l'uno dall'altro, cinque minuti a piedi. Uno è il Cilindro di Avellaneda, la casa del Racing, costruito nel 1950, il primo stadio argentino con le tribune interamente coperte: per quei tempi, un gioiello di architettura. L'altro è la Doble Visera, la casa dell'Independiente, la prima squadra argentina a vincere la Libertadores ma senza poi riuscire a trionfare nell'Intercontinentale, perdendo due finali consecutive nel 1964 e 1965, entrambe contro l'Inter. Il Racing è la Academia, maglia biancoceleste. L'Independiente è “el Rojo”, maglia ovviamente rossa. I colori del paradiso contro i colori dell'inferno: potete già iniziare a intuire la rivalità. Il Racing è la squadra per cui faceva il tifo una leggenda vivente della cultura argentina: Carlos Gardel, la cui voce è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio culturale dell'Umanità, tessera numero 11.860 del club e amico personale di tanti calciatori del Racing anni Venti come Pedro Ochoa, citato espressamente in un suo tango, “Ochoìta, el crack de la aficiòn”. Per tanti decenni il “racinguismo” è stato sinonimo di allegria, bellezza, divertimento, ma quando arriva l'Intercontinentale le acque si increspano e ogni partita diventa una battaglia, un gioco da canaglie, uno spettacolo vietato ai minori come tutte le sfide tra Europa e Sudamerica negli anni Sessanta, che alla fine obbligheranno la FIFA a cambiare il format e spostarlo in campo neutro in Giappone. E il triplo confronto tra Racing Avellaneda e Celtic Glasgow dell'autunno 1967 non fa eccezione. Triplo? Triplo. Perché l'andata a Glasgow finisce 1-0 per gli scozzesi, punteggio che il Racing riesce a contenere anche grazie a un atteggiamento sfacciatamente ostruzionistico, con tutto il catalogo di sputi, strattonate e tirate di maglie sconosciuto in Europa, prendendo di mira soprattutto l'unico campione del Celtic, il numero 7 Jimmy Johnstone, tanto che a un certo punto Jock Stein quasi fa invasione di campo per tentare di placarli personalmente, con un po' di sano buon senso scozzese. Ma al ritorno in Argentina, davanti a 120 mila spettatori il che rappresenta ancora oggi il record di capienza del Cilindro, le cose si complicano ancora prima del fischio d'inizio: una grossa pietra colpisce in testa il portiere Ronnie Simpson, mettendolo fuori combattimento. Alcuni giocatori scozzesi vorrebbero dare forfait, ma a chi va comunicata la cosa? In tutto lo stadio non c'è un solo delegato FIFA né UEFA. Il primo tempo termina 1-1: a un rigore coraggiosamente concesso dall'arbitro uruguayano Marino, e trasformato da Gemmell, risponde il pareggio di Raffo segnato di testa in probabile fuorigioco. L'intervallo dura 26 minuti a causa della protesta del Celtic, che al rientro negli spogliatoi ha avuto la bella sorpresa di non trovare più acqua nei rubinetti e nelle docce.
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La MALEDIZIONE del RACING I sette GATTI neri is an episode from CRONACHE DI SPOGLIATOIO by Cronache di spogliatoio.
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This episode was published on Dec 11, 2023.
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Published Dec 11, 2023 and 00:15:19 long